Amstel Gold Race 2026, Andreas Leknessund: “Terremo in considerazione gli attacchi. Mancano tanti grandi nomi, la gara potrebbe essere più aperta”
Andreas Leknessund è una delle carte più interessanti per la Uno-X Mobility alla Amstel Gold Race 2026. Il classe 1999 si presenta alla corsa di apertura del Trittico delle Ardenne fresco di una buona prova alla Freccia del Brabante, nella quale si è distinto per la sua azione offensiva. In questa prima parte di stagione, il corridore nativo di Tromsø si è segnalato anche per il secondo posto nella classifica generale della Vuelta a Andalucia in febbraio, vissuta da protagonista, e spera di poter essere in prima linea anche nella corsa odierna, nella quale provare a fare un nuovo sgambetto al grande favorito di giornata Remco Evenepoel (Red Bull – Bora – hansgrohe), al quale nel Giro d’Italia 2023 strappò la maglia rosa, conservandola per ben cinque giornate, prima di restituirgliela.
“Di sicuro terremo in considerazione gli attacchi – commenta Leknessund ai nostri microfoni prima della partenza, circa una nuova possibile strategia offensiva – Abbiamo Andreas Kron e Alexander Kamp che saranno gli uomini principali, e poi abbiamo un solido team alle spalle, quindi penso che il resto di noi dovrà mantenerli in posizione, ma anche occuparsi di quegli attacchi prima del finale”.
La strategia della gara è particolare, con una fuga attesa già a distanza dal traguardo finale, con il team norvegese che potrebbe dunque essere tra i protagonisti nelle varie fasi di una corsa sempre molto dinamica, situazione nel quale la compagine fresca di promozione nel WorldTour ha dimostrato sempre di sapere muoversi bene. “Penso che già dai 160 chilometri all’arrivo dovremmo considerare gli attacchi – spiega il 26enne – ma non dovremmo partire da noi, è più un controllare gli altri team”.
La gara potrebbe tuttavia probabilmente poi iniziare a dire qualcosa di più circa 100 chilometri più tardi. “Penso che ai 60 chilometri dall’arrivo i grandi nomi inizieranno a mostrare le proprie carte – spiega Leknessund – Ci sarà da essere in posizione e tenere d’occhio tutto. Abbiamo un team forte e penso la situazione sia adatta a noi”.
Anche per il campione norvegese il fulcro della corsa è comunque Evenepoel, le cui scelte possono indubbiamente ridisegnare qualche tattica, ma anche eventualmente lasciare spazio a qualche sorpresa. “Speriamo, tanti grossi nomi non sono alla partenza quest’anno – commenta il norvegese – quindi sicuramente questo può lasciare la gara più aperta. Tutti ne sono consapevoli e hanno uno spirito più aggressivo”.
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